Investimenti alternativi

Promuovere la democratizzazione degli investimenti alternativi

1 maggio 2025 | Tempo di lettura: 5'
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Kyle Kniffen
Global Head of Alternatives for Third-Party Wealth

Molti dei temi d'investimento più interessanti nello scenario attuale si trovano nei mercati privati e gli investitori sono desiderosi di prendervi parte. Kyle Kniffen ha condiviso le sue opinioni sul tema in una recente edizione di Private Equity International.

In che misura un mercato istituzionale difficile sul fronte della raccolta fondi ha accelerato l’adozione di strategie wealth o retail da parte degli asset manager?

Il contesto di fundraising è stato difficile per tutti i segmenti di investitori, a causa dei fondamentali di mercato, tra cui il ciclo dei tassi e la carenza di liquidità. Nonostante queste sfide, l’interesse degli investitori individuali per i mercati privati continua a crescere e prevediamo una maggiore partecipazione in futuro, con lo sviluppo di nuove soluzioni progettate per soddisfare le loro esigenze.

Direi piuttosto che la crescita e la democratizzazione dei mercati privati per gli investitori individuali stanno continuando, anche in un contesto difficile per il fundraising.

Come descriverebbe il livello di interesse che attualmente riscontra nel segmento retail e quali sono i driver principali?

La portata dei mercati privati si è ampliata a fronte dell’allungamento dei periodi di permanenza delle società sul mercato privato e con l’espansione del raggio d’azione dei GP per far fronte alle esigenze di finanziamento. Il numero di società quotate è notevolmente diminuito rispetto al passato, stimolando l’interesse del segmento retail, con gli investitori individuali in cerca di opportunità disponibili solo nei mercati privati.

Certamente, anche la stabilità e la resilienza dei rendimenti svolgono un ruolo importante. Molti dei temi di investimento più interessanti che fanno notizia si stanno sviluppando nei mercati privati, come, ad esempio, le innovazioni nel settore sanitario e tecnologico. La transizione digitale ed energetica che caratterizza le opportunità infrastrutturali odierne è fortemente orientata verso i mercati privati, mentre l’innovazione più all’avanguardia continua ad essere dominata dai venture capitalist privati. Tutto ciò rappresenta un’attrattiva reale per gli investitori individuali che vogliono assicurarsi di non perdere queste opportunità.

Quale tra le asset class nei mercati privati si sta dimostrando la più compatibile con il capitale degli investitori wealth?

Il private credit è una delle numerose asset class compatibili con il capitale degli investitori wealth. Questi investitori hanno sempre mostrato un interesse particolare per il rendimento, determinando un aumento della popolarità del private credit, in particolare del direct lending, insieme alle strategie di real estate lending che offrono una cedola. Inoltre, possiamo notare un crescente interesse per il private equity e le infrastrutture, poiché l’introduzione di fondi aperti ed evergreen in questi settori ne migliora l’accessibilità per gli investitori wealth.

La clientela individuale presenta esigenze diverse rispetto al tipico investitore istituzionale. In particolare, in che modo le società stanno affrontando la necessità di fornire valutazioni e reporting in modo più frequente?

Uno dei vantaggi dei fondi aperti per investitori individuali è quello di non dover gestire richiami di capitale e distribuzioni, che comportano frequenti movimenti di liquidità in entrata e in uscita. È fondamentale offrire strutture che eliminino questo onere. Gli investitori individuali in genere desiderano soglie minime di investimento più basse, che riducono la barriera all’ingresso per diversi segmenti di patrimonio e consentono loro di costruire un portafoglio in modo equilibrato.

Dal punto di vista della reportistica e delle valutazioni, le strutture aperte hanno in genere requisiti di valutazione più frequenti, il che impone agli asset manager un nuovo obbligo di avere politiche e procedure di valutazione approfondite e complete da comunicare agli investitori. Inoltre, le strutture aperte offrono un processo di rendicontazione fiscale semplificato, che spesso utilizza i moduli 1099 o K-1 semplificati.

Tutto dipende dalla qualità di un GP nel comunicare dettagliatamente il processo adottato per fornire tali valutazioni. Questo pone alcune sfide nel contesto di asset meno liquidi, ma riteniamo che sia essenziale se gli asset manager vogliono conquistare la fiducia di questi investitori.

In quali altri modi i gestori cercano di differenziarsi di fronte a questa nuova clientela e quali sono le differenze rispetto al contesto degli investitori istituzionali?

Gli investitori puntano sempre più sulla ricerca di un partner globale con una profonda competenza in diverse asset class, in grado di fornire soluzioni e costruire portafogli diversificati per soddisfare le loro esigenze.

Un partner completo è anche un gestore con esperienza in diversi cicli economici, che può apportare la propria competenza nel processo decisionale per quanto riguarda gli investimenti. Questo è particolarmente importante per gli investitori individuali che scelgono per la prima volta gli investimenti alternativi: desiderano sapere se il GP con cui collaborano è esperto e affidabile.

È anche fondamentale che i gestori permettano ai loro investitori di sentirsi sicuri e informati sulle scelte effettuate, attraverso approfondimenti, contenuti ed engagement. Questo aspetto è importante tanto quanto la disciplina di investimento stessa ed è assolutamente fondamentale disporre degli strumenti adeguati per guidare gli investitori nel processo di investimento. Recentemente abbiamo lanciato la Goldman Sachs Investment University, una piattaforma formativa dedicata, volta a fornire a una vasta gamma di consulenti globali un’unica fonte di formazione obiettiva sugli investimenti alternativi e su come integrarli nei portafogli dei clienti.

In che modo la tecnologia aiuta a sostenere il trend della democratizzazione?

È entusiasmante vedere ciò che la tecnologia apporta al settore degli investimenti alternativi su molti livelli, dalla possibilità di scaricare materiali sui fondi per informarsi rapidamente su un’opportunità, alle piattaforme che consentono di generare un ordine ed essere autorizzati con una rapidità senza precedenti.

Esistono piattaforme che consentono la firma elettronica dei documenti di sottoscrizione. Tutto ciò elimina gran parte dell’incertezza dal processo e consente di dedicare più tempo allo studio della propria strategia e del proprio portafoglio.

Allo stesso tempo, la tecnologia svolge un ruolo importante anche dopo l’investimento. I progressi tecnologici stanno contribuendo alla possibilità di fornire report più frequenti e dettagliati, migliorando il livello di trasparenza per gli investitori. Infine, e forse l’aspetto più importante, le piattaforme tecnologiche hanno ampliato la diffusione degli investimenti alternativi a un pubblico più diversificato dal punto di vista demografico e geografico, rendendo questa asset class più accessibile e facile da comprendere. 

Quanto è significativo il ruolo che i singoli investitori rivestono nei mercati privati nel lungo periodo e quale impatto avrà questo sul settore in generale?

Riteniamo che il ruolo degli investitori privati nei mercati privati diventerà sempre più importante con il passare del tempo. Possiamo vederlo chiaramente dalla proliferazione di prodotti lanciati appositamente per questo segmento.

Non è difficile capire perché gli asset manager stiano concentrando la loro attenzione su questa opportunità. Il patrimonio privato rappresenta il pool di capitali più grande e a più rapida crescita a livello globale, ma attualmente è anche il meno esposto agli investimenti alternativi. Siamo ancora all’inizio di questo trend. La strada da percorrere è lunga, ma la direzione è innegabilmente tracciata.

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Kyle Kniffen
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